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USS Missouri: un approfondimento

Poche navi museo portano un peso storico paragonabile a quello della USS Missouri, una corazzata classe Iowa della marina statunitense che oggi i visitatori possono percorrere a Pearl Harbor, alle Hawaii. Soprannominata Mighty Mo, viene ricordata soprattutto per un unico evento avvenuto sul suo ponte nella baia di Tokyo: la firma della resa formale del Giappone il 2 settembre 1945, che pose fine alla Seconda guerra mondiale. Quel solo momento basterebbe a garantirle un posto nella storia, ma la vicenda della nave attraversa i combattimenti della guerra del Pacifico, la guerra di Corea, una riattivazione durante la Guerra Fredda e un impiego nella guerra del Golfo del 1991, prima di assumere infine il ruolo attuale di memoriale.

Una corazzata pensata per il Pacifico

La Missouri era una delle quattro corazzate classe Iowa, tra le navi più grandi e pesantemente armate mai costruite dalla marina statunitense, progettate per velocità e potenza di fuoco sulle vaste distanze del teatro del Pacifico. La sua chiglia fu impostata nei primi anni del coinvolgimento americano nella Seconda guerra mondiale, venne varata nel gennaio 1944 e fu messa in servizio quello stesso anno, ultima della sua classe a entrare in flotta. La batteria principale di cannoni da 406 millimetri, affiancata da un notevole schieramento di armi secondarie, ne faceva una fortezza mobile capace sia di bombardare le coste sia di scortare le portaerei, ed entro poco tempo si unì ai gruppi da battaglia imbarcati che avanzavano nel Pacifico centrale e occidentale. Secondo la tradizione navale prese il nome dallo stato del Missouri, e al suo battesimo presenziarono membri della famiglia dell'allora senatore Harry S. Truman, un legame che avrebbe assunto pieno significato quando Truman, divenuto presidente, guidò gli ultimi mesi della guerra.

Il battesimo del fuoco

La Missouri combatté duramente nelle campagne finali della guerra del Pacifico, proteggendo le portaerei e bombardando le posizioni giapponesi durante le battaglie di Iwo Jima e Okinawa. Fu al largo di Okinawa, nell'aprile 1945, che un aereo kamikaze giapponese colpì il suo scafo durante una delle campagne kamikaze più intense della guerra. La nave sopravvisse con danni relativamente contenuti, e la decisione del suo comandante di concedere al pilota nemico morto un funerale militare in mare è diventata una delle storie più ricordate legate alla nave, spesso citata come un primo gesto di riconciliazione che avrebbe preceduto quella del dopoguerra.

Il ponte dove finì una guerra

Il momento decisivo della Missouri arrivò il 2 settembre 1945, quando, all'ancora nella baia di Tokyo, ospitò la firma dell'atto di resa del Giappone. Il generale Douglas MacArthur presiedette la cerimonia sul suo ponte, circondato da rappresentanti delle potenze alleate, ponendo formalmente fine alle ostilità e segnando la conclusione della Seconda guerra mondiale. Una targa incastonata nel ponte di teak segna oggi il punto esatto in cui furono firmati i documenti, e resta l'elemento più visitato a bordo. Come ricorda la voce di Wikipedia dedicata alla USS Missouri (BB-63), la scelta di una corazzata intitolata allo stato d'origine del presidente Truman fu già di per sé un gesto simbolico deliberato per l'occasione.

Dalla riserva alla guerra del Golfo

Dopo la guerra, la Missouri sostenne le forze delle Nazioni Unite durante la guerra di Corea, usando i suoi cannoni per bombardare la costa coreana, prima di essere posta in riserva e messa fuori servizio a metà degli anni Cinquanta. Sarebbe forse rimasta in riserva a tempo indeterminato se non fosse stato per lo sforzo dell'amministrazione Reagan di potenziare la marina negli anni Ottanta, che portò alla sua riattivazione, alla modernizzazione e alla dotazione di missili da crociera Tomahawk accanto alle torri originali risalenti alla Seconda guerra mondiale. Quel rinnovamento si rivelò prezioso nel 1991, quando la Missouri prese parte alla guerra del Golfo, lanciando missili Tomahawk e usando i suoi grandi cannoni contro obiettivi del conflitto, prima di essere messa fuori servizio definitivamente nel 1992.

Ancorata nella memoria a Pearl Harbor

Anziché essere demolita, la Missouri fu conservata e infine trasferita a Pearl Harbor, dove aprì al pubblico come nave museo verso la fine degli anni Novanta. Il suo ormeggio fu scelto con simbolismo deliberato: si trova vicino a Ford Island e alla Battleship Row, di fronte al memoriale della USS Arizona, così che la corazzata testimone della fine della guerra guardi direttamente, attraverso l'acqua, verso il relitto che segna, per gli Stati Uniti, il suo inizio. Insieme, i due siti formano una sorta di cornice attorno alla guerra del Pacifico, e molti visitatori li vivono come un unico atto di memoria continuo, passando dallo scafo sommerso che ancora custodisce i resti dei marinai caduti nel dicembre 1941 al ponte dove i cannoni tacquero definitivamente nel 1945. La nave è mantenuta da un'associazione memoriale senza scopo di lucro, il cui personale comprende veterani e loro discendenti, e la sua presenza è diventata centrale per l'identità di Pearl Harbor quanto qualsiasi altro sito bellico che la circonda.

Percorrendo i ponti

Per i visitatori, la visita alla Missouri si snoda a bordo di una corazzata ancora funzionante, non in una teca statica: dal ponte di comando e gli alloggi del comandante fino alle imponenti torri da 406 millimetri e all'ampio ponte principale in teak. Guide e audioguide autonome illustrano sia la meccanica di una corazzata di metà Novecento sia le storie umane dei marinai che vi hanno prestato servizio, mentre l'esposizione dedicata al ponte della resa colloca la cerimonia del settembre 1945 nel suo pieno contesto storico. Sottocoperta, sale macchine, alloggi dell'equipaggio e mense danno un'idea della vita quotidiana delle migliaia di marinai che un tempo vivevano a bordo, mentre le esposizioni dedicate all'attacco kamikaze e alla riattivazione per la guerra del Golfo completano una storia che copre quasi mezzo secolo di servizio attivo. Il modo in cui la nave affianca reperti concreti a un'interpretazione storica stratificata richiama le questioni sollevate da il dibattito sulla deaccessione, su come i musei decidano cosa conservare, esporre e tramandare alle generazioni future, anche quando l'oggetto in questione è un'intera nave. I visitatori che apprezzano l'unione tra interpretazione pratica e rigore accademico notano spesso che la programmazione a bordo ha più in comune con quella dei migliori musei universitari che con una tradizionale sala espositiva statica.

Sulla mappa

Poiché Pearl Harbor concentra in un solo luogo gran parte della storia stratificata delle Hawaii, molti visitatori affiancano alla Missouri altri siti legati al passato reale e territoriale delle isole, come il Queen Emma Summer Palace e il King Kamehameha V Judiciary History Center, entrambi a Oahu. L'esatto punto di ormeggio della corazzata, insieme a indicazioni e informazioni pratiche per organizzare una visita, si trova nella scheda della mappa dedicata alla USS Missouri.