← Torna al blog

I dieci musei imprescindibili della Cina

Palace Museum, Beijing, China
Photo: user:kallgan, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

In due decenni la Cina ha investito massicciamente nelle proprie infrastrutture museali, costruendo alcune delle istituzioni più grandi al mondo e sviluppando in parallelo musei regionali che contestualizzano storie locali profonde. Le istituzioni che seguono spaziano dalle collezioni di corte all'archeologia funeraria antica, dalla storia della seta alla musica rituale in bronzo: un ventaglio all'altezza della profondità temporale e dell'ampiezza geografica della civiltà cinese. Sul piano pratico, molti musei statali sono gratuiti ma richiedono la prenotazione online con documento d'identità; per i musei più visitati, come il Museo del Palazzo, i biglietti si esauriscono con settimane di anticipo durante le Settimane d'Oro e il Capodanno cinese.

1. Museo del Palazzo, Pechino

Il Museo del Palazzo, fondato nel 1925 all'interno dell'ex Città Proibita, conserva circa 1,86 milioni di oggetti – la più grande collezione di un museo cinese – fra dipinti imperiali, bronzi, ceramiche, giada, mobili di corte e archivi documentari delle dinastie Song, Yuan, Ming e Qing. Il complesso di 72 ettari e 980 edifici superstiti fu eretto fra il 1406 e il 1420 sotto l'imperatore Yongle ed è patrimonio UNESCO dal 1987. Un programma di digitalizzazione avviato negli anni 2010 ha reso accessibili al pubblico oltre 50.000 immagini ad alta risoluzione. Il museo accoglie circa 20 milioni di visitatori all'anno tramite prenotazione a fascia oraria sul sito ufficiale. I biglietti costano generalmente intorno ai 60 CNY; le mostre speciali richiedono un biglietto separato. La stazione metropolitana più vicina è Tiananmen Ovest sulla linea 1.

2. Museo di Shanghai, Shanghai

Il Museo di Shanghai, nel suo edificio attuale sulla Piazza del Popolo aperto nel 1996 (architetto: Xing Tonghe, la cui forma circolare richiama l'antico vaso rituale ding in bronzo), conserva 140.000 oggetti fra bronzi, ceramiche, calligrafia, pittura, giada, monete, mobili e arte delle minoranze. La collezione di bronzi dalla dinastia Shang (intorno al 1600 a.C.) agli Han – con vasi rituali di eccezionale qualità artigianale – è considerata la migliore al di fuori del Museo del Palazzo. La galleria di calligrafia ripercorre l'evoluzione dei caratteri su due millenni, dalle prime scritture sigillari alla corsiva libera. La gratuità dell'ingresso decisa nel 2009 ha reso il museo uno dei più visitati del paese. Un secondo sito nel distretto di Pudong, attualmente in costruzione, è destinato ad ampliare significativamente la capacità espositiva.

3. Museo Nazionale della Cina, Pechino

Il Museo Nazionale della Cina, sul lato est di piazza Tiananmen, formato nel 2003 dalla fusione fra il Museo Nazionale di Storia Cinese e il Museo Nazionale della Rivoluzione Cinese, è per superficie uno dei più grandi musei al mondo. Il restauro e l'ampliamento del 2011 firmati gmp Architekten hanno portato la superficie utile a quasi 200.000 metri quadrati. La galleria Cina Antica ripercorre la civiltà dalle culture preistoriche alla dinastia Qing attraverso oltre 10.000 oggetti originali; la mostra permanente La Via del Rinnovamento copre la storia moderna dal 1840 con un orientamento fortemente narrativo nazionale. Il museo conserva l'originale carro in bronzo trovato nel mausoleo di Qin Shi Huang, fra i pezzi metallurgici più elaborati dell'antichità cinese. Ingresso gratuito previa registrazione con documento; aperto dal martedì alla domenica.

4. Museo di Suzhou, Suzhou

I. M. Pei ha disegnato il Museo di Suzhou – aperto nel 2006 e da lui descritto come regalo d'addio alla città natale – come un edificio che dialoga con i muri intonacati di bianco del vicino Giardino dell'Umile Amministratore (patrimonio UNESCO) e riprende la geometria della piramide del Louvre. Granito, acciaio e vetro si combinano con vasche d'acqua riflettenti e un nuovo giardino pensato in continuità con la tradizione classica. La collezione copre la storia di Suzhou come centro di produzione della seta, di opera Kun e di pittura della scuola di Wu della dinastia Ming, con opere di Shen Zhou e Tang Yin. Il museo è adiacente al Giardino dell'Umile Amministratore nel cuore della città antica: i due si visitano comodamente nella stessa giornata. Ingresso libero.

5. China National Silk Museum, Hangzhou

Il China National Silk Museum di Hangzhou, aperto nel 1992 e poi ampliato in modo sostanziale, è il più grande museo tessile al mondo dedicato a un singolo materiale. La collezione abbraccia 5.000 anni di produzione serica, dalla cultura di Liangzhu (circa 3400–2300 a.C.) a oggi: telai di diverse epoche, campioni di tinture naturali, abiti imperiali, merci delle Vie della Seta che portarono la seta cinese fino a Persia, Roma e Bisanzio. Il laboratorio di restauro tessile è fra i più attivi dell'Asia e collabora a progetti internazionali di conservazione. Il museo si trova a sud del Lago dell'Ovest di Hangzhou – uno dei paesaggi urbani più belli della Cina – e si combina naturalmente con una passeggiata lungo le rive del lago. Ingresso libero; aperto dal martedì alla domenica.

6. Museo dei Guerrieri di Terracotta, Xi'an

Il museo del mausoleo di Qin Shi Huang vicino a Xi'an – comunemente noto come museo dell'Esercito di Terracotta – comprende le fosse scoperte nel 1974 da contadini che stavano scavando un pozzo. Solo la Fossa 1 ospita circa 6.000 soldati, cavalli e carri di terracotta a grandezza naturale in formazione di battaglia; la Fossa 2 conserva cavalleria, arcieri e unità miste, la Fossa 3 rappresenta la struttura di comando. Le figure erano in origine dipinte con colori vivaci – rosso, verde, blu e nero su strato di lacca – ormai quasi del tutto svaniti. La ricerca per preservare questa cromia sui pezzi appena dissepolti è uno dei cantieri tecnicamente più impegnativi della museologia odierna. Il tumulo dell'imperatore stesso – una collina artificiale di diversi chilometri quadrati di estensione – resta non scavato. Il sito si trova a circa 30 chilometri a est del centro di Xi'an; prenotare i biglietti con largo anticipo, indispensabile durante le Settimane d'Oro.

7. Hong Kong Palace Museum, Hong Kong

Lo Hong Kong Palace Museum, aperto nel West Kowloon Cultural District nel luglio 2022, è nato da un accordo con il Museo del Palazzo di Pechino per esporre stabilmente collezioni imperiali a Hong Kong. L'edificio firmato Rocco Yim, che richiama l'architettura tradizionale cinese con terrazze sfalsate e cortili, offre circa 35.000 metri quadrati di esposizione distribuiti in nove gallerie permanenti: bronzi, giade, dipinti, mobili e archivi della Città Proibita, integrati da prestiti di istituzioni internazionali per le mostre temporanee. Si tratta del più recente grande museo di Hong Kong e del più ampio prestito del Museo del Palazzo a un'istituzione fuori dalla Cina continentale. Raggiungibile con la MTR dalla stazione West Kowloon.

8. Shaanxi History Museum, Xi'an

Il Museo di Storia dello Shaanxi, aperto nel 1991 a Xi'an, copre la storia della provincia – cuore geografico della prima civiltà cinese, sede delle capitali di Zhou, Qin, Han e Tang – dal Paleolitico ai Qing. Oltre 170.000 oggetti: ceramiche tricolori sancai dei Tang con il caratteristico smalto giallo-verde-marrone, specchi in bronzo Han con motivi cosmologici, bronzi Zhou e il Tesoro di Hejiacun, un nucleo di circa 1.000 oggetti imperiali Tang in oro e argento scoperto nel 1970, fra i depositi più spettacolari dell'archeologia cinese. Gratuito per la maggior parte dei visitatori previa registrazione online; le gallerie speciali dedicate al Tesoro di Hejiacun richiedono un biglietto separato a disponibilità limitata, consigliabile prenotare in anticipo.

9. Hubei Provincial Museum, Wuhan

Lo Hubei Provincial Museum di Wuhan è famoso in tutto il mondo per una sola scoperta: la tomba intatta del marchese Yi di Zeng, scavata nel 1978 a Leigudun, nello Hubei orientale. Fra i corredi figurava un set di 65 campane in bronzo bianzhong che copre cinque ottave e si può ancora suonare, benché fuso intorno al 433 a.C. Ogni campana produce due note distinte a seconda del punto in cui viene percossa, rendendo l'insieme uno degli strumenti musicali più sofisticati dell'antichità. Le campane, esposte nel telaio originale in legno laccato sorretto da draghi in bronzo, sono fra gli oggetti più stupefacenti di tutti i musei cinesi. Il museo ospita anche importanti bronzi del regno di Chu, oggetti in lacca e ricami in seta dalla stessa tomba. Ingresso gratuito; concerti su repliche del set di bianzhong vengono organizzati regolarmente.

10. Sichuan Museum, Chengdu

Il Museo del Sichuan a Chengdu, trasferitosi nel 2009 in un nuovo edificio di 70.000 metri quadrati, conserva oltre 320.000 oggetti che documentano la peculiare storia culturale del Sichuan: dalla cultura del bronzo di Sanxingdui (circa 1600–1100 a.C.) all'arte buddhista tibetana, dai costumi dell'opera sichuanese alle monete e agli scritti dell'era moderna. La galleria Sanxingdui presenta materiali dalle fosse rituali scoperte vicino a Guanghan: straordinarie maschere in bronzo dai grandi occhi prominenti, una maschera facciale in foglia d'oro e figure stanti alte fino a 1,72 metri, senza paralleli nell'archeologia cinese. I pezzi più importanti rinvenuti nelle sei nuove fosse scavate dal 2020 sono ora esposti nel Museo di Sanxingdui di Guanghan, considerevolmente ampliato nel 2023 e distante circa 40 chilometri da Chengdu: i due musei si visitano comodamente in un'escursione giornaliera.

Prima di partire la mappa consente di visualizzare le sedi e tracciare un itinerario realistico fra Pechino, Xi'an, Hangzhou, Shanghai, Wuhan, Chengdu e Hong Kong.